Disclosure Forum 2026: cosa si è detto nella Kennedy Caucus Room
Il 25 giugno 2026, il Russell Senate Office Building ha ospitato il primo Disclosure Forum, un evento pubblico organizzato dalla Disclosure Foundation

Il tema scelto, “L’umanità alle soglie della scoperta”, ha costituito la base per una giornata di tavole rotonde sugli UAP, che ha riunito rappresentanti eletti, ex funzionari dei servizi segreti, scienziati e testimoni.
Durante il forum, la Disclosure Foundation ha consegnato dei premi a quattro parlamentari in riconoscimento del loro impegno nel promuovere la trasparenza riguardo agli UAP: Anna Paulina Luna, Eric Burlison, Tim Burchett e André Carson.
NewsNation è stato uno dei pochi media a dare la notizia di questo evento.
André Carson: riflessioni sulle prime audizioni
Il deputato André Carson (democratico, Indiana), noto per aver presieduto la prima audizione pubblica degli ultimi anni al Congresso degli Stati Uniti sull’argomento, ha sottolineato quanto la questione abbia fatto passi da gigante in tre anni: da argomento emarginato e ridicolizzato a tema affrontato in modo bipartisan e bicamerale.
In qualità di membro della Commissione permanente di intelligence della Camera (HPSCI), ha immediatamente smorzato questo entusiasmo con un monito sulla sicurezza nazionale: qualsiasi progresso tecnologico, reale o presunto, può essere di interesse per avversari come la Cina, il che, a suo avviso, costituisce un argomento plausibile per non divulgare informazioni. Interrogato sulla sua fede musulmana, ha affermato che l’argomento non lo turbava e che vi vedeva un’eco di certe tradizioni religiose.
Anna Paulina Luna: l’amnistia come leva
La deputata Anna Paulina Luna (repubblicana, Florida), che presiede la task force della Camera sulla declassificazione dei segreti federali, ha fornito le informazioni più concrete durante la trasmissione. Ha dichiarato di stare collaborando con la Casa Bianca, in particolare con il vice capo di gabinetto Stephen Miller, a un piano che offra l’immunità a chi detiene informazioni sui materiali recuperati o sui «prodotti biologici». Descrive questa amnistia come potenzialmente «valida per tutti gli effetti», a condizione che venga prima verificata la credibilità delle persone coinvolte. Afferma:
«Beh, è per questo che dobbiamo offrire l’amnistia e coinvolgere quelle persone. Se qualcuno è in grado di indicare un programma o un luogo, allora lo cercheranno. Mi è stato riferito che sono sicuri al 100 per cento e, dietro le quinte, hanno cercato di seguire le piste, ma non hanno ancora trovato nulla.”
Luna ha anche menzionato il ritrovamento di documenti MKULTRA presso la CIA, insieme ad archivi collegati al caso Kennedy, che sono attualmente in fase di declassificazione.
Ha annunciato che a novembre verrà pubblicato un rapporto.
Mike Rounds: un appello allo scetticismo e alla scienza
Il senatore Mike Rounds, repubblicano che rappresenta il South Dakota al Congresso degli Stati Uniti, ha sottolineato la credibilità dei piloti della Marina che avevano segnalato oggetti non identificati e ha suggerito che la cautela dell’amministrazione fosse motivata principalmente dal desiderio di salvaguardare capacità sensibili piuttosto che di nascondere informazioni.
Ha riportato la discussione sul bisogno di trovare un equilibrio tra trasparenza e mantenimento di un vantaggio tecnologico su Cina e Russia, evitando al contempo di assumere una posizione definitiva sulla natura degli oggetti osservati.
Il testimone e il costo della testimonianza
Jeffrey Nuccetelli, veterano dell’Aeronautica Militare statunitense ed ex ufficiale della polizia militare, ha raccontato gli incidenti avvenuti a Vandenberg tra il 2003 e il 2005 durante i lanci dei sistemi di difesa missilistica.
Il suo caso, noto come «Vandenberg Red Square», è stato citato da Luna durante la prima udienza pubblica insieme a quelli di David Grusch e Ryan Graves. Ha testimoniato sotto giuramento davanti alla Commissione di Vigilanza della Camera dei Rappresentanti nel settembre 2025, come documentato da DefenseScoop.
In un’intervista a Reality Check, ha descritto un episodio in cui ha osservato un oggetto luminoso insieme ad altre due persone. Ha anche parlato delle conseguenze personali che ha dovuto affrontare per aver parlato apertamente, tra cui minacce alla sua famiglia, un’effrazione nella sua abitazione e messaggi lasciati prima della sua audizione. Ha colto l’occasione per lanciare un appello a favore dell’amnistia e del sostegno ai testimoni. Era presente anche il deputato Eric Burlison, che ha sottolineato il significato storico della Kennedy Room e ha elogiato gli sforzi compiuti finora, con una menzione speciale per Avi Loeb, riferendosi ai nuovi termini di uso comune “sfere luminose di plasma” e “plasmoidi”.
Le affermazioni centrali contenute nel dossier — il programma di recupero dei relitti, i prodotti biologici e l’intelligenza non umana — sono supportate solo dalle dichiarazioni dei testimoni e dal rapporto AARO sugli UAP del 2023. Pertanto, oltre a continuare a chiedere la declassificazione dei documenti, i membri del Congresso stanno concentrando i propri sforzi sulla tutela degli informatori.
Resta da vedere se questa amnistia si concretizzerà, se le prove potranno essere fornite in modo sicuro dai testimoni e se queste iniziative troveranno sostegno in altri paesi.
Vale la pena menzionare un’iniziativa della società civile in tal senso. Il 4 luglio 2026, due informatori — Dylan Borland, un veterano dell’Aeronautica Militare statunitense che ha testimoniato sotto giuramento davanti alla Commissione di Vigilanza della Camera dei Rappresentanti nel settembre 2025, e Matthew Brown, un ex funzionario della sicurezza nazionale autore del dossier «Immaculate Constellation» — hanno lanciato Vanguard Enterprise, un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata al sostegno degli informatori provenienti dall’apparato di sicurezza nazionale, all’educazione pubblica e alla divulgazione legale delle informazioni.
Revisione della traduzione dall’inglese di Piero Zanaboni


